Negli ultimi due anni Unioncamere Umbria, con il supporto di Unioncamere Nazionale e il coordinamento scientifico di REF – Ricerche, ha predisposto un sistema di monitoraggio delle tariffe dei servizi pubblici locali pagate dalla PMI umbre nei Comuni con più di 5 mila abitanti: si tratta di 32 Comuni la cui popolazione rappresenta il 90% circa della popolazione totale regionale.
Le Camere di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato, unitamente alle loro Unioni regionali, sono soggetti vicini al territorio che svolgono le proprie funzioni nella veste di organi pubblici neutrali, e a cui sono demandate funzioni connesse all’interesse oggettivo dell’economia nel suo complesso: non solo interesse a garantire rapporti corretti tra le imprese, favorendo la libera e leale concorrenza, ma anche un altrettanto pregnante interesse diretto a tutela dei consumatori e degli utenti.
Si tratta di importanti compiti per la realizzazione di un mercato sempre più equilibrato e trasparente. Sono quelle caratteristiche di fondo che concorrono a spiegare perché un certo ambiente economico è più o meno favorevole alla crescita. Caratteristiche “intangibili” ma non per questo poco rilevanti. Sul tema dei servizi pubblici locali le Camere di Commercio e le loro Unioni Regionali assumono un ruolo istituzionale di primo piano e di supporto alle Amministrazioni Regionali alle quali spetta per legge il compito di fornire il quadro normativo e regolatorio nei settori del servizio idrico integrato e dei rifiuti solidi urbani.
L’iniziativa di un monitoraggio permanente sul tema dei prezzi e delle tariffe va letta nella direzione di garantire la regolazione e la trasparenza dei mercati: la sede camerale è peraltro quella più indicata per ospitare momenti di dialogo e confronto tra le istituzioni ed i vari stakeholder, famiglie ed imprese su tutti.
Si tratta di un ruolo strategico per il sistema camerale anche in prospettiva giacché il percorso di riduzione dei trasferimenti a favore degli enti locali e la crescente autonomia finanziaria e impositiva che sono alla base del federalismo fiscale porranno queste questioni sempre più al centro del dibattito e dell’attenzione delle categorie del mondo associativo. E’ un percorso che parte dalla consapevolezza che le condizioni di costo che gravano sui bilanci delle imprese influenzano la competitività e la capacità di attrarre dei territori e sono un elemento determinante anche delle differenze nei prezzi dei beni e dei servizi acquistati dalle famiglie. Nell'allegato, vengono presi in esame i singoli servizi con le relative tariffe.