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studi » Crotone - Presentata indagine Onav sui vini

  • DATA:
    24-11-2008
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    24-11-2008
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Si è svolta nella giornata di ieri, domenica 23 novembre 2008, presso l’Hotel Costa Tiziana la giornata conclusiva della manifestazione ‘Week end del Cirò’ realizzata dalla Camera di Commercio di Crotone in collaborazione con l’Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori vini), con la collaborazione dell’Azienda sanitaria locale.
Il “Weekend del Cirò” (21 al 23 novembre), con il  Primo Seminario Nazionale “Crotone terra dei vini simbolo della Calabria”, ha rappresentato un momento di qualificata riflessione sul vino Cirò e sulle  tendenze enologiche future, ma anche un’azione di promozione territoriale con tutte le sue espressioni di tipicità e di bellezze naturalistiche.
L’evento, infatti, ha visto assaggiatori qualificati provenienti da provenienti da Lombardia, Veneto, Puglia, Sicilia e Calabria, impegnati nelle degustazioni tecniche dei vini offerti dalle aziende produttrici dell’area crotonese del Cirò e del Melissa e, mediante visite alle cantine, nell’incontro con le aziende e i loro tecnici ed enologi.
 “I nostri vini sono tutt’altro che prodotti anonimi: dietro ai nostri vini c’è una storia millenaria, ci sono miti e leggende, ci sono nomi e fasti che nessuno ci potrà mai copiare – ha esordito il presidente dell’Ente camerale Fortunato Roberto Salerno – perché risalgono addirittura alla Magna Grecia, a quando i vini di Cirò, antica Krimisa, venivano sorseggiati dagli atleti vincitori delle Olimpiadi. Ecco perché in un’epoca di consumatori sempre più consapevoli e ricercati nelle loro scelte, legare quindi il prodotto alla storia vuol dire saper cogliere un’importante opportunità. Inoltre, nell’era della globalizzazione della sfida competitiva, non basta affidarsi solo alla tradizione ed alla tipicità di un prodotto. Servono qualità ed innovazione”.
Gli ha fatto eco il Segretario generale della Camera di commercio Donatella Romeo: “La Camera di commercio già da tempo opera concretamente per la promozione della qualità, basti pensare al progetto di assistenza fitosanitaria alle imprese vitivinicole che mette a disposizione delle imprese esperti altamente qualificati. Anche l’indagine svolta in questi giorni dagli assaggiatori dell’Onav va in questa direzione: capire quali sono i punti di forza per valorizzarli ed i punti di debolezza per superarli”.
La parola è passata quindi al Presidente dell’Onav Bruno Rivella: “E’ necessario puntare con decisione sulla caratterizzazione dei vini – è il commento di Rivella – i vini sono l’anima per far muovere il territorio. Tuttavia, il vino è un prodotto che necessità di cultura e di qualità. Se il Cirò, così come altri vini, riuscirà ad avere una propria caratterizzazione e diversità sarà sempre e solo Cirò e questo renderà impossibile produrlo in altre parti del mondo, come ad esempio in Cina. Qui abbiamo trovato grandi vini che per le caratterizzazioni ben si propongono al consumatore”.
A presentare l’esito delle degustazioni compiute dall’Onav durante il ‘Week end del Cirò’ è stato il direttore dell’Onav Michele Alessandria: “L’obiettivo dell’Onav è stato quello di tracciare una carta di identità per ogni denominazione affinché, seguendo le produzioni controllate nella qualità, si possa promuovere e valorizzare la tipicità”.
“Sono stati degustati 42 vini tra doc cirò, Sant’Anna e Melissa, e Igt, - ha proseguito Alessandria - con una indagine organolettica complessa compiuta da assaggiatori qualificati. L’analisi è stata di tipo visivo, olfattivo e gusto-olfattivo e ci riserviamo di  completarla, degustando nuovamente ad Asti tali vini per fornire risultati più completi”.
In sintesi alcuni risultati.
Per quanto riguarda il Cirò bianco doc,  la differenziazione nella tonalità molto accentuata che è stata riscontrata dovrà portare ad individuare una maggiore uniformità. Inoltre andrebbero incentivate  le note agrumate e floreali rilevate, anche mediante tecnologie di trasformazioni più affinate e rigorose. Al gusto i vini appaiono sapidi, dotati di buona struttura e pienezza.
Anche per il Cirò rosato sono state evidenziate tonalità molto differenziate e sfumature aranciate talvolta eccessive. Tuttavia si è colta anche una buona evoluzione tecnologica attraverso la formazione di profumi freschi di natura fruttata, I vini si presentano in genere sapidi e persistenti, anche se si è evidenziata la necessità di renderli maggiormente freschi attraverso un leggero abbassamento del PH.
Il colore del Cirò Rosso doc, rubino-granato è giustamente rapportato all’età dichiarata in etichetta. Vino decisamente interessante, spesso elegante con note prevalenti di frutti rossi e confetture (ciliegia, prugne, more). Buona la struttura e l’armonia. I rossi doc sono stati definiti “equilibratamente alcolici, caldi, di buona sapidità e persistenza”. E’ stato riscontrato un saggio utilizzo del legno per l’affinamento del vino.
Per i vini per cui era presente un solo campione, l’Onav non ha potuto compiere una indagine approfondita, anche se ha voluto muovere comunque le seguenti considerazioni.
Per quanto riguarda il doc rosso Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto “va sottolineato lo sforzo del produttore per la sua azione di recupero di una storica doc in via di estinzione, che in tal modo potrà portare ad arricchire il patrimonio enologico italiano”.
Anche per il doc Melissa “non è stato possibile tracciare un profilo preciso della tipologia che è risultata comunque interessante”.
L’analisi dell’IGT Val di Neto Bianco ha fatto rilevare una evidente ricerca di internazionalità, attraverso la struttura il carattere e la complessità Sono stati rilevati profumi di frutta matura e fieno e sapori caldi e leggermente corti.
Anche per l’IGT Calabria Bianco è stato rilevato un sapore caldo, profumo di frutta matura e fieno e l’adeguamento al gusto del mercato attuale.
Per l’IGT Calabria Rosso è stata registrata una buona struttura, anche se spesso sono caldi, molto asciutti, tannici e tendono a presentare una maturazione eccessivamente rapida.
Anche l’IGT Calabria novello ha dato risultati molto interessanti anche se a partire da tipologie di vinificazione applicate in modo differente.
L’IGT Val di Neto rosso, che lascia al gusto una piacevole sensazione accompagnata ad buona struttura, è molto armonico e con lunga persistenza.
L’IGT Val di Neto rosato risulta piacevole  di buona sapidità, “nota importante per i rosati”.
A seguire, dopo la presentazione dell’esito dell’indagine, sono intervenuti Carmine Spadafora e Alessandro Bisbano, rispettivamente delle Unità operative Educazione sanitaria ed Epidemiologia dell’Asl di Crotone, i quali hanno ribadito il ruolo dell’Azienda sanitaria nel promuovere stili di vita salubri e virtuosi anche mediante il ‘bere responsabile’. Ancora una volta è stata sottolineata l’importanza di consumi di alcol più orientati alla qualità che alla quantità.
A concludere Saveria Sesto, Presidente dell’Onav Calabria e delegata nazionale, ha tracciato un bilancio positivo della manifestazione, sottolineando l’originalità della stessa al fine di conoscere non soltanto i vini ma anche il territorio e valorizzare la formula del turismo enogastronomico: “La buona riuscita dell’evento – è il commento della Sesto – è dovuta anche all’ottima collaborazione tra l’Onav, l’Asl e la Camera di Commercio di Crotone”.
All’incontro era presente anche l’on. Doris Lo Moro.

 

Camera di commercio di Crotone, Claudia G. Rubino, tel. 09626634204
Fonte: Camera di Commercio di Crotone

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