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Vale 701.550,00 euro il progetto della durata di 2 anni che il Consorzio Piemontese di Formazione per il Commercio Estero (agenzia formativa di matrice camerale, costituita nel 1982 dal Centro Estero Camere Commercio Piemontesi) ha proposto per sostenere la formazione di italiani residenti nella circoscrizione di Mendoza, in Argentina, nei settori agro-alimentare e turistico, che verrà finanziato dal Ministero per 626.180,00 euro. Al 7° posto su 400 canditati italiani, il Consorzio è l'unico nome piemontese nella classifica dei 16 progetti di formazione, rivolti ad italiani residenti in Paese non appartenenti all'Unione europea, approvati dal ministero del Lavoro e delle previdenza sociale nella "Misura A", destinata alla promozione dello sviluppo locale. Il progetto è stato illustrato all'Ambasciata italiana a Buenos Aires giovedì 26 ottobre 2006 in presenza della delegazione istituzionale della Regione Piemonte, capeggiata da Teresa Angela Migliasso, assessore al Welfare, lavoro, immigrazione ed emigrazione. I corsi hanno preso il via a novembre. "Questo risultato testimonia l'esperienza maturata dal Consorzio nel trasferimento di know how finalizzato ad alimentare le relazioni culturali, economiche e produttive con l'Italia. Ed è solo un esempio delle linee di attività del Consorzio che, con uno staff giovane (37 anni di media) e femminile al 100%, gestisce progetti formativi anche su altre aree come: persone alla ricerca di impiego, operatori, manager e funzionari stranieri -" spiega Gianfranco De Martini, presidente del Consorzio. "Nell'offerta formativa piemontese il Consorzio vanta un ruolo di primo piano, riconosciuto anche dalla Regione Piemonte presso la quale è accreditato come agenzia formativa; quindi mi auguro che sempre di più questa competenza ci venga riconosciuta affidando al Consorzio ulteriori progetti". Il ruolo centrale delle donne nei processi trasmigratori è il cuore del progetto: la soglia minima prevista di partecipazione femminile è del 30%. L'integrazione di una comunità in un nuovo contesto, infatti, è definitiva nella misura in cui la donna riesce ad assumere il ruolo di tramite tra la tradizione di origine e l'inserimento nella realtà locale. In questo senso il progetto riconosce alle donne italiane una corsia preferenziale e in fase di selezione, a parità di punteggio, viene data priorità alle candidature femminili. Il progetto prevede due percorsi paralleli, uno per funzionari di enti per l'internazionalizzazione e lo sviluppo locale (facilitatori) e uno per operatori di aziende. Il primo itinerario intende formare una quindicina di facilitatori, che potranno operare quali agenti di cambiamento sul proprio territorio per fondere la cultura della qualità e sicurezza alimentare (prevenzione, controllo e valutazione) e della valorizzazione delle proprie risorse territoriali. Tali figure dovranno operare anche come "ponte" tra l'Argentina e l'Italia per favorire la reciproca conoscenza di normative in tema di agro-alimentare e turismo. Per i facilitatori è previsto uno stage in Piemonte al fine di censire opportunità di collaborazione ed instaurare contatti con figure omologhe piemontesi. Il secondo percorso è riproposto in sei edizioni a favore di imprenditori e responsabili di aziende dei settori agro-alimentare e turistico affinché possano migliorare i processi produttivi, le strategie di marketing e di internazionalizzazione. Sono inclusi moduli obbligatori di lingua e cultura italiana e moduli opzionali di office automation. In totale si prevedono 105 cittadini italiani formati. Tutti vengono seguiti in un itinerario di accompagnamento nell'elaborazione di un business plan. Inoltre un gruppo selezionato di 12 aziende ha a disposizione la consulenza in loco da parte di esperti messi a disposizione dalla Onlus Seniores Italia, che li seguiono nell'implementazione della propria idea progettuale. L'idea è di connettere figure professionali e sociali omologhe per la condivisione di risorse informative su temi di reciproca utilità: import-export, distributori, borse di studio ed opportunità di lavoro. Il progetto è inserito nel quadro istituzionale delle relazioni culturali ed economiche tra il Piemonte e l'Argentina, che il Consorzio e il Centro Estero hanno contribuito ad alimentare attraverso numerosi progetti anche grazie l'Antenna Piemonte in Sudamerica (struttura della Regione Piemonte gestita operativamente dal Centro Estero Camere di commercio Piemontesi) Attraverso la quale soprattutto sono state sviluppate azioni di match-making per favorire il contatto tra imprese argentine e società italiane ed incentivare una collaborazione continuativa nel tempo.
Centro Estero Camere Commercio Piemontesi, Francesca Corsini, tel. 0116700665
Fonte: Centro Estero Camere Commercio Piemontesi