“Gli effetti di Basilea 2 sulle società di capitali della provincia di Modena” è un’indagine, promossa dalla Camera di Commercio di Modena, realizzata in collaborazione con il Consorzio Camerale per il Credito e la Finanza e con il supporto tecnico di Cesdi srl.
Basilea 2 è il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche che va a sostituire l’accordo, entrato in vigore nel 1988, noto come Basilea 1. Basilea 1 prevedeva l’obbligo per le banche di accantonare una quota di capitale proporzionale ai finanziamenti erogati per far fronte ai rischi connessi all’attività creditizia. In particolare, secondo questo accordo, le banche dovevano detenere,
come riserva, una quota di capitale pari almeno all’8% del prestito erogato, ponderato sulla base delle diverse macro-categorie di clientela delle banche (stati, banche, mutui ipotecari, imprese e privati).
Secondo Basilea 2, l’ammontare del patrimonio di riserva che le banche devono accantonare va, invece, visto come una funzione diretta della rischiosità delle strategie di affidamento/investimento che esse adottano. Quanto maggiore è la rischiosità delle scelte di portafoglio fatte dalle banche, tanto maggiore sarà laquota di capitale di riserva che esse dovranno detenere per far fronte a situazioni di crisi.
La simulazione oggetto dell’indagine si pone l’obiettivo di verificare gli effetti che Basilea 2 potrebbe avere sull’accessibilità al credito delle società di capitali della provincia di Modena.
L’analisi, che non vuole integrare, né sostituirsi, agli studi ed alle verifiche già fatte dal sistema bancario, intende misurare - con metodi similari a quelli che sono stati adottati dal sistema creditizio – da un lato, la classe di merito di credito di un portafoglio di imprese attribuendo loro un rating indicativo e, dall’altro, gli effetti stimati di questo “giudizio” sul costo del credito per le imprese.