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interviste » Euroregione Alpi-Mediterraneo, ne parliamo con Paolo Bertolino

  • DATA:
    22-06-2009
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Sono passati poco più di due mesi dall’inaugurazione della nuova sede a Bruxelles dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo. L’Euroregione comprende cinque Camere di Commercio regionali (Liguria, Paca Corse, Piemonte, Rhône-Alpes e Valle d’Aosta) che raggruppano 34 Camere di Commercio locali, in rappresentanza di 1 milione e 500mila imprese. Abbiamo rivolto alcune domande sull’argomento al direttore di Unioncamere Piemonte, Paolo Bertolino.

Lo sviluppo economico integrato è uno degli principi costituenti dell’Euroregione, come viene ribadito anche nello slogan “Mettiamo insieme valori, risorse ed obiettivi”. Lei pensa che in questo momento di crisi economica internazionale una struttura come questa sia un valido e concreto aiuto al mondo finanziario e imprenditoriale?
La scelta di allearci con le Unioni regionali delle Camere di Commercio di Rhône-Alpes, Paca Corse, Liguria e Valle d’Aosta non è limitata alla sola costituzione di un ufficio comune nel cuore della capitale belga, ma prevede la realizzazione di un piano di lavoro condiviso, al quale ci impegnamo a lavorare in sinergia e complementarietà con le altre Camere di Commercio transfrontaliere. Lo slogan che abbiamo scelto rappresenta proprio lo spirito che ci anima e che ci porterà a programmare iniziative di sviluppo economico integrato sempre più efficaci. Uniti si vince, e proprio in questo momento di crisi economica internazionale è sempre più necessario realizzare occasioni e opportunità che servano concretamente al mondo delle imprese.
Il nostro ufficio, nel cuore del Belgio, farà da trade d’union tra le esigenze delle imprese italiane e francesi e tutto quel bagaglio di informazioni e conoscenze che la vicinanza con il Parlamento europeo ci consente di avere. Saremo l’antenna a Bruxelles per gli attori istituzionali ed economici della regioni transfrontaliere, dando prova che l’unica strada percorribile è quella di "fare sistema".
Oltre a fornire servizi mirati sulle materie comunitarie di maggiore interesse per le Camere di Commercio italiane e francesi (e le imprese che di conseguenza rappresentiamo) e per gli enti interessati, l´ufficio potrà infatti fornire approfondimenti sia sugli sviluppi delle tematiche istituzionali europee, sia su temi legati alla singole realtà locale, quali ad esempio i Fondi Strutturali, l´innovazione tecnologica e gli strumenti di finanziamento per le Pmi.

Oltre ai vantaggi logistici, quali sono le altre agevolazioni che l’apertura della sede comune dell’Euroregione a Bruxelles comporterà?
Attraverso la nostra presenza comune a Bruxelles abbiamo la possibilità di lavorare nella maniera più efficace possibile, mondo politico ed economico fianco a fianco, al servizio dei territori e delle imprese. L’Euroregione è un’area transfrontaliera ricca e dalle mille potenzialità di sviluppo internazionale: è qui il motore di crescita economica.
Con un Pil che nel 2007 ha raggiunto i 490 miliardi di euro un export pari ad oltre 110 miliardi di euro, l’Euroregione Alpi Mediterraneo si piazzerebbe in 17ma posizione nella graduatoria mondiale, tra i Paesi Bassi e la Turchia. I legami culturali instauratisi nel tempo, gli intensi scambi commerciali e le caratteristiche geografiche fanno sì che quest’area disponga delle basi per un’identità comune, che l’iniziativa delle Regioni e delle Camere di Commercio regionali può contribuire a sviluppare.

Quali saranno gli sviluppi e le progettualità future dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo?
Con la collaborazione all’interno dell’Euroregione intendiamo dare una risposta alle istanze di un'area abitata da 17 milioni di persone e che vede un’impresa ogni 11 cittadini: il nostro obiettivo è trovare gli strumenti adeguati per rispondere con celerità alle sfide economiche che questo territorio ci sta lanciando. Potenziare la rete infrastrutturale, lavorare per una maggior internazionalizzazione dei nostri territori e favorire le imprese nel campo dell’innovazione sono le priorità su cui programmare iniziative di sviluppo economico integrato.
Stiamo inoltre realizzando un rapporto economico-statistico dell’intero territorio transfrontaliero: solo conoscendo le dinamiche complessive potremo riuscire ad adottare politiche di sistema efficaci e pregnanti.


Fonte: Redazione Cameradicommercio.it

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