Qual è l'importo

Il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, emana ogni anno un decreto per determinare le misure del diritto annuale.

Il provvedimento che stabilisce le somme da versare nel 2011 è il Decreto 21 aprile 2011 del Ministero dello sviluppo economico sulla Determinazione delle misure del diritto annuale dovuto a decorrere dall'anno 2011 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 127 del 3-6-2011.

Gli importi dovuti per il 2017 sono quelli previsti dal decreto 21 aprile 2011 del MiSE, in cifra fissa o commisurata al fatturato, ridotti nella misura prevista dall'articolo 28, comma 1, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n. 114; più in particolare, dal 1° gennaio 2017, gli importi dovuti sono ridotti secondo le indicazioni della nota n. 359584 del 15 novembre 2016 del MiSE e, per le Camere di commercio autorizzate con il decreto del MiSE 22 maggio 2017, incrementati della misura prevista nell'allegato A di tale decreto.

Il diritto annuale per il 2017 è dovuto in cifra fissa dai soggetti di cui all'articolo 2, commi 1, 2 e 3 del decreto 21 aprile 2011 del MiSE sulla Determinazione delle misure del diritto annuale dovuto a decorrere dall'anno 2011 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 127 del 3-6-2011. Più in particolare, dal 1° gennaio 2017, tali soggetti versano gli importi dovuti ridotti secondo le indicazioni della nota n. 359584 del 15 novembre 2016 del MiSE e, per le Camere di commercio autorizzate con il decreto del MiSE 22 maggio 2017, incrementati della misura prevista nell'allegato A di tale decreto.

I soggetti di cui ai commi 2 e 3, dell'articolo 3 del decreto 21 aprile 2011 del MiSE sono tenuti, per il 2017, in via transitoria, al versamento di un diritto in cifra fissa ridotto dal 1° gennaio 2017 secondo le indicazioni della nota n. 359584 del 15 novembre 2016 del MiSE e, per le Camere di commercio autorizzate con il decreto del MiSE 22 maggio 2017, incrementati della misura prevista nell'allegato A di tale decreto.

Per i soggetti di cui al comma 1, dell'articolo 3, del Decreto 21 aprile 2011 del Ministero dello sviluppo economico sulla Determinazione delle misure del diritto annuale dovuto a decorrere dall'anno 2011, il diritto annuale per il 2017 è dovuto in misura correlata al fatturato dell'impresa determinato applicando al fatturato dell'esercizio 2016 le misure fisse e le aliquote per scaglioni stabilite nella tabella di cui all'articolo 3, comma 1, del Decreto 21 aprile 2011 del Ministero dello sviluppo economico e, dal 1° gennaio 2017, riducendo gli importi secondo le indicazioni della nota n. 359584 del 15 novembre 2016 del MiSE e, per le Camere di commercio autorizzate con il decreto del MiSE 22 maggio 2017, incrementati della misura prevista nell'allegato A di tale decreto.

Nota Bene: il Ministro dello sviluppo economico ha autorizzato, per gli anni 2017, 2018 e 2019, a norma del comma 10, dell'articolo 18, della legge 29-12-1993 n. 580, come modificato dall'articolo 1, comma 19, del decreto legislativo 15 febbraio 2010 n. 23 e da ultimo dal D.lgs. 25 novembre 2016, n. 219, con il decreto 22 maggio 2017 (registrato dalla Corte dei conti al n. 626 il 13 giugno 2017 e in corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale), l'incremento della misura del diritto annuale fino ad un massimo del venti per cento. Pertanto, le imprese aventi sede nella circoscrizione delle CCIAA interessate devono incrementare la misura degli importi dovuti, ridotti, dal 1. gennaio 2017, secondo le indicazioni della nota n. 359584 del 15 novembre 2016 del MiSE e, per le Camere di commercio autorizzate con il decreto del MiSE 22 maggio 2017, incrementati della misura prevista nell'allegato A di tale decreto, versando i relativi importi entro il termine ivi previsto. Ai sensi del citato decreto MiSE 22 maggio 2017 le maggiorazioni previste dall'Allegato A potranno essere versate entro il termine di cui all'articolo 17, comma 3, lettera b) del DPR 7 dicembre 2001 n. 435, ovvero entro il 30 novembre 2017. Decreto MiSE 22 maggio 2017 con relativo Allegato A

Arrotondamenti:

  • I criteri di arrotondamento stabiliti dal Ministero dello sviluppo economico con la circolare n. 19230 del 3 marzo 2009 prevedono un criterio che si basa su di un unico arrotondamento finale fatto con un criterio matematico, mentre nella sequenza di operazioni e di calcoli intermedi, per determinare il totale dovuto per sede e unità locali, devono essere mantenuti cinque decimali.

Chi versa in cifra fissa

I soggetti tenuti al pagamento in cifra fissa per il 2017 sono quelli sotto indicati; gli importi da versare sono quelli previsti dal decreto 21 aprile 2011 del MiSE ridotti dal 1. gennaio 2017 secondo le indicazioni della nota n. 359584 del 15 novembre 2016 del MiSE e, per le Camere di commercio autorizzate con il decreto del MiSE 22 maggio 2017, incrementati della misura prevista nell'allegato A di tale decreto.

Chi versa in misura correlata al fatturato

Tutte le altre imprese iscritte nel registro delle imprese versano un diritto commisurato al fatturato conseguito nell'esercizio 2016 secondo le misure fisse o aliquote per scaglioni di fatturato con un minimo di 200 euro e fino ad un massimo di 40.000 euro, ridotti dal 1. gennaio 2017 secondo le indicazioni della nota n. 359584 del 15 novembre 2016 del MiSE e, per le Camere di commercio autorizzate con il decreto del MiSE 22 maggio 2017, incrementati della misura prevista nell'allegato A di tale decreto.

Per tutte le imprese che versano in misura correlata al fatturato, il diritto da versare si determina sommando gli importi dovuti per ciascun scaglione di fatturato (diritto fisso dovuto per il primo scaglione, più le aliquote applicabili per gli altri scaglioni successivi di fatturato, con il limite dell'importo massimo previsto dal decreto) che rientra nel fatturato complessivo dell'impresa, secondo la tabella di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto 21 aprile 2011 del MiSE. riducendo, dal 1. gennaio 2017, gli importi dovuti secondo le indicazioni della nota n. 359584 del 15 novembre 2016 del MiSE e, per le Camere di commercio autorizzate con il decreto del MiSE 22 maggio 2017, incrementati della misura prevista nell'allegato A di tale decreto.

Quanto versano le nuove imprese iscritte nel corso del 2017

Le nuove imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale o nella sezione ordinaria del registro delle imprese e i nuovi soggetti iscritti al REA nel corso del 2017 sono tenute al versamento dei diritti di cui all'articolo 2 del decreto 21 aprile 2011 del Ministero dello sviluppo economico,tramite modello F24 oppure, dal 2016, tramite la piattaforma pagoPA accessibile dal sito web dirittoannuale.camcom.it o direttamente allo sportello camerale, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda dell'iscrizione o dell'annotazione. Tali imprese dal 1. gennaio 2017, versano gli importi ridotti secondo le indicazioni della nota n. 359584 del 15 novembre 2016 del MiSE e, per le Camere di commercio autorizzate con il decreto del MiSE 22 maggio 2017, incrementati della misura prevista nell'allegato A di tale decreto.

Le nuove imprese (tranne le società semplici agricole che versano 100 euro) di cui al comma 2 dell'articolo 4, del decreto 21 aprile 2011 del Ministero dello sviluppo economico, iscritte nel registro delle imprese nel corso del 2017 sono tenute a versare l'importo relativo alla prima fascia di fatturato pari a 200 euro, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda dell'iscrizione, tramite modello F24 o direttamente allo sportello camerale. Tali imprese dal 1. gennaio 2017, versano gli importi ridotti secondo le indicazioni della nota n. 359584 del 15 novembre 2016 del MiSE e, per le Camere di commercio autorizzate con il decreto del MiSE 22 maggio 2017, incrementati della misura prevista nell'allegato A di tale decreto.

Le nuove unità locali, che si iscrivono nel corso del 2017, appartenenti ad imprese già iscritte nel registro delle imprese, sono tenute al pagamento di un diritto pari al 20 per cento di quello definito ai commi 1 e 2, dell'articolo 4, del decreto 21 aprile 2011 del MiSE. Per tali unitá locali, iscritti dal 1. gennaio 2017, le imprese versano gli importi dovuti, ridotti secondo le indicazioni della nota n. 359584 del 15 novembre 2016 del MiSE e, per le Camere di commercio autorizzate con il decreto del MiSE 22 maggio 2017, incrementati della misura prevista nell'allegato A di tale decreto.