Qual è l'importo

Il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, emana ogni anno un decreto per determinare le misure del diritto annuale.

Il provvedimento che stabilisce le somme da versare nel 2011 è il Decreto 21 aprile 2011 del Ministero dello sviluppo economico sulla Determinazione delle misure del diritto annuale dovuto a decorrere dall'anno 2011 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 127 del 3-6-2011.

Gli importi dovuti per il 2016 sono quelli previsti dal decreto 21 aprile 2011 del MiSE, in cifra fissa o commisurata al fatturato, ridotti nella misura prevista dall'articolo 28, comma 1, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n. 114 (Più in particolare, sulle misure del diritto annuale dovute dal 1° gennaio 2016, vedi la nota n. 279880 del 22 dicembre 2015 del MiSE).

Il diritto annuale per il 2016 è dovuto in cifra fissa dai soggetti di cui all'articolo 2, commi 1, 2 e 3 del (decreto 21 aprile 2011 del MiSE sulla Determinazione delle misure del diritto annuale dovuto a decorrere dall'anno 2011 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 127 del 3-6-2011). Vedi pure la nota n. 279880 del 22 dicembre 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico sulle misure del diritto annuale a decorrere dal 1° gennaio 2016.

I soggetti di cui ai commi 2 e 3, dell'articolo 3 del decreto 21 aprile 2011 del MiSE sono tenuti, per il 2016, in via transitoria, al versamento di un diritto in cifra fissa. Vedi pure la nota n. 279880 del 22 dicembre 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico sulle misure del diritto annuale a decorrere dal 1° gennaio 2016.

Per i soggetti di cui al comma 1, dell'articolo 3, del Decreto 21 aprile 2011 del Ministero dello sviluppo economico sulla Determinazione delle misure del diritto annuale dovuto a decorrere dall'anno 2011, il diritto annuale per il 2016 è dovuto in misura correlata al fatturato dell'impresa determinato applicando al fatturato dell'esercizio 2015 le misure fisse e le aliquote per scaglioni stabilite nella tabella di cui all'articolo 3, comma 1, del Decreto 21 aprile 2011 del Ministero dello sviluppo economico sulla Determinazione delle misure del diritto annuale a decorrere dall'anno 2011. Vedi pure la nota n. 279880 del 22 dicembre 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico sulle misure del diritto annuale a decorrere dal 1° gennaio 2016.

Nota Bene: le Camere di Commercio, ai sensi del comma 10, dell'articolo 18, della legge 29-12-1993 n. 580, come modificata dall’articolo 1, comma 19, del decreto legislativo 15 febbraio 2010 n. 23, possono aumentare la misura del diritto annuale fissata dal decreto ministeriale fino a un massimo del 20%. Pertanto, le imprese aventi sede nella circoscrizione di CCIAA che hanno deliberato tale aumento devono maggiorare gli importi dovuti della percentuale di maggiorazione stabilita, come riportato nella tabella allegata.
Tabella maggiorazioni 2016

Arrotondamenti:

  • I criteri di arrotondamento stabiliti dal Ministero dello sviluppo economico con la circolare n. 19230 del 3 marzo 2009 prevedono un criterio che si basa su di un unico arrotondamento finale fatto con un criterio matematico, mentre nella sequenza di operazioni e di calcoli intermedi, per determinare il totale dovuto per sede e unità locali, devono essere mantenuti cinque decimali.

Chi versa in cifra fissa

I soggetti tenuti al pagamento in cifra fissa per il 2016 sono quelli sotto indicati; gli importi da versare sono quelli previsti dal decreto 21 aprile 2011 del MiSE ridotti con la nota n. 279880 del 22 dicembre 2015 del Ministero dello sviluppo economico sulle misure del diritto annuale dovute dal 1° gennaio 2016.

Chi versa in misura correlata al fatturato

Tutte le altre imprese iscritte nel registro delle imprese versano un diritto commisurato al fatturato conseguito nell'esercizio 2015 secondo le misure fisse o aliquote per scaglioni di fatturato con un minimo di 200 euro e fino ad un massimo di 40.000 euro. (Sugli importi dovuti a dal 1° gennaio 2016, si veda pure la nota n. 279880 del 22 dicembre 2015 del Ministero dello sviluppo economico.

Per tutte le imprese che versano in misura correlata al fatturato, il diritto da versare si determina sommando gli importi dovuti per ciascun scaglione di fatturato (diritto fisso dovuto per il primo scaglione, più le aliquote applicabili per gli altri scaglioni successivi di fatturato, con il limite dell'importo massimo previsto dal decreto) che rientra nel fatturato complessivo dell'impresa, secondo la tabella di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto 21 aprile 2011 del Ministero dello sviluppo economico. Vedi pure la nota n.279880 del 22 dicembre 2015 del Ministero dello sviluppo economico sulle misure del diritto annuale dovute al 1 gennaio 2016.

Quanto versano le nuove imprese iscritte nel corso del 2016

Le nuove imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale o nella sezione ordinaria del registro delle imprese e i nuovi soggetti iscritti al REA nel corso del 2016 sono tenuti al versamento dei diritti di cui all'articolo 2 del decreto 21 aprile 2011 del Ministero dello sviluppo economico,tramite modello F24 oppure, dal 2016, tramite la piattaforma pagoPA accessibile dal sito web dirittoannuale.camcom.it o direttamente allo sportello camerale, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda dell'iscrizione o dell'annotazione. Vedi pure la nota n.279880 del 22 dicembre 2015 del Ministero dello sviluppo economico sulle misure del diritto annuale dovute al 1 gennaio 2016.

Le nuove imprese (tranne le società semplici agricole che versano 100 euro) di cui al comma 2 dell'articolo 4, del decreto 21 aprile 2011 del Ministero dello sviluppo economico, iscritte nel registro delle imprese nel corso del 2016 sono tenute a versare l'importo relativo alla prima fascia di fatturato pari a 200 euro, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda dell'iscrizione, tramite modello F24 o direttamente allo sportello camerale. Vedi pure la nota n.279880 del 22 dicembre 2015 del Ministero dello sviluppo economico sulle misure del diritto annuale dovute al 1 gennaio 2016.

Le nuove unità locali, che si iscrivono nel corso del 2016, appartenenti ad imprese già iscritte nel registro delle imprese, sono tenute al pagamento di un diritto pari al 20 per cento di quello definito ai commi 1 e 2, dell'articolo 4, del decreto 21 aprile 2011 del Ministero dello sviluppo economico. Vedi pure la nota n.279880 del 22 dicembre 2015 del Ministero dello sviluppo economico sulle misure del diritto annuale dovute al 1 gennaio 2016.