![]() |
Opportunità per la ricerca e l’innovazione nell’agroalimentareCUNEO – Le opportunità prospettate dal bando comunitario che prevede finanziamenti di circa 1.930 milioni di euro a favore dell’innovazione e della ricerca nell’area tematica “Prodotti alimentari, agricoltura e pesca e biotecnologie” sono state al centro dell’incontro che si è tenuto lo scorso 21 gennaio nei locali della Camera di Commercio di Cuneo, organizzato dall’ente camerale cuneese in collaborazione con l’Ufficio Innovazione e trasferimento tecnologico di Unioncamere Piemonte e il parco scientifico e tecnologico Tecnogranda. La Commissione europea intende infatti rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell’Unione europea, in particolare per rispondere alla crescente richiesta di prodotti alimentari più sicuri, più sani e di migliore qualità, ottenuti nel rispetto del benessere degli animali e dei contesti rurali. Nel corso dell’incontro Mario Calderini, presidente di Finpiemonte, ha illustrato le prospettive delineate dal sistema regionale, nell’ambito del programma triennale mirato alle imprese e ai centri di ricerca pubblici e privati, mentre Federica Prete, punto di contatto nazionale per il programma Agrofood della Commissione europea, ha fornito indicazioni sulle procedure da seguire, sulle caratteristiche dei progetti e le modalità da applicare per accedere ai finanziamenti comunitari. Marco Mangiantini di Unioncamere Piemonte ha citato i servizi operativi a livello subalpino a proposito di innovazione e di trasferimento tecnologico. Ha fatto seguito una serie di interventi da parte di responsabili di realtà che già si stanno affermando per l’adozione di progetti innovativi applicati ai processi o per l’interesse nei confronti della ricerca avanzata che hanno dimostrato come, nell’area cuneese, l’interesse e l’impegno per l’aggiornamento costante delle metodologie produttive nell’agroindustria sia in primo piano. Nel pomeriggio si è svolta una sessione di taglio più formativo, rivolta ad aziende, centri di ricerca e università che intendono partecipare a progetti di ricerca comunitari. “La nostra provincia – ha sottolineato nell’intervento di saluto il presidente camerale Ferruccio Dardanello – è sede di questo incontro in quanto tra le prime in Italia nell’agroalimentare. La diversificazione produttiva e l’attenzione per materie prime di alta qualità, reperite in zona, abbinate all’alta professionalità di imprenditori e maestranze, ci proiettano da tempo ai vertici nazionali del settore. Il successo però, non giustifica rischiosi sur place né appaganti pause di compiacimento, ma è stimolo costante per portare avanti processi di ricerca ed innovazione irrinunciabili in un contesto europeo e mondiale caratterizzato da altissima competitività. Anche questo è un importante valore aggiunto”. L’attenzione della Granda per il cambiamento e l’adozione di nuove tecnologie di processo è stato confermato dall’assessore provinciale alle Politiche comunitarie Vito Valsania, dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Ezio Falco e dal sindaco del capoluogo, Alberto Valmaggia. Rif. CdC Cuneo, Ufficio segreteria di presidenza, Fiorenza Barbero, tel. 0171 318784, fax 0171 634527
|