![]() |
Crescita produttiva quasi nulla per l’economia italianaROMA – Un’Italia in grande difficoltà. É quella che emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere nel Rapporto 2008, presentato lo scorso 8 maggio a Roma, in occasione della Giornata dell’Economia. L’indagine annuale sullo stato di salute dell’Azienda Italia realizzata da Unioncamere evidenzia, quest’anno, una crescita del Pil ferma allo 0,5%, con un preoccupante 0,1% per il meridione. Nel primo trimestre di quest’anno, il fatturato delle Pmi del settore manifatturiero ha già segnato un calo dell’1,7%. L’inflazione, invece, sale ancora. Dati poco incoraggianti provengono anche dal mondo delle imprese, che nel 2007 hanno registrato il record di chiusure con oltre 390mila cessazioni di attività. Anche sul fronte delle infrastrutture, un settore al quale Unioncamere ha dedicato una ricerca ad hoc, i risultati non sono rosei, perché è cresciuto ancora, e soprattutto negli ultimi cinque anni, il ritardo infrastrutturale italiano rispetto al resto dell’Europa. Buone notizie arrivano, però, dal mercato del lavoro. Le imprese infatti prevedono la creazione di oltre 100mila nuovi posti di lavoro. Altro dato importante, purtroppo sfavorevole, registrato dall’analisi di Unioncamere, è l’appiattimento verso il basso dei salari dei lavoratori: la differenza di retribuzione lorda tra un impiegato diplomato o laureato e un lavoratore non qualificato con la licenza media è di poco più di 120 euro lordi al mese. Questi i dati di sintesi dell’affresco della situazione economica del nostro Paese presentato dall’Unione italiana delle Camere di Commercio. Secondo il presidente di Unioncamere, Andrea Mondello: “In questo scenario, la maggiore speranza di crescita risiede nell’export e nelle buone performance delle nostre medie imprese e alle piccole che facendo rete ne seguono il modello. Con i loro successi degli ultimi anni stanno indicando la strada da seguire per sconfiggere le paure generate dalla globalizzazione: grande attenzione alla qualità, innovazione continua e personalizzata, conquista dei mercati attraverso il controllo delle filiere produttive più pregiate, capacità di attrarre le piccole imprese più dinamiche”. Per approfondire l’argomento, è possibile visualizzare: Rif. Unioncamere, Ufficio Stampa, tel. 06 4704370
|