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MARCHE - Gli interventi di Camera di commercio e Regione a sostegno delle imprese del territorio

30 dicembre 2020

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In questo 2020 che volge al termine, la tradizionale azione di sostegno della Camera di commercio delle Marche, in collaborazione con la Regione Marche, per potenziare i percorsi di internazionalizzazione dei mercati di sbocco per le imprese e produzioni, ha dovuto necessariamente adeguarsi a uno scenario del tutto e repentinamente diverso da quello, pure complesso, conosciuto.

Le risorse destinate fino a febbraio 2020 a sostenere la partecipazione ai soli eventi fieristici in presenza sono state investite per attrezzare le produzioni marchigiane a percorrere nuove strade verso il mondo e a presentarsi nei mercati virtuali nel modo più efficace.

Camera Marche e Regione Marche hanno messo a punto il primo bando nel panorama nazionale pensato non solo per incoraggiare la presenza sui mercati digitali ma anche per dotare le imprese che intendono approcciarli della strumentazione necessaria a farlo nel modo migliore, di adeguate impostazioni organizzative aziendali e di strategie di marketing efficaci.

Il contributo copre le spese per la presenza e la permanenza su piattaforme e digitali e nello specifico per l'acquisto di software e piattaforme integrate per il B2B, sia come servizio a canone mensile/annuale che come piattaforma dedicata, e per la gestione di sistemi per lo showrooming virtuale, dedicati alla presentazione di collezioni di prodotti ed alla raccolta di ordini B2B, alla gestione di fiere e presentazioni digitali, con elevati standard di integrazione nei sistemi informativi aziendali e di presentazione multimediale dei prodotto e con le seguenti declinazioni:

Secondo le stime dell’Osservatorio eCommerce B2b, il valore annuo degli scambi B2B (che include gli scambi nazionali tra le imprese italiane e quelli verso le imprese estere) vale circa 2.200 miliardi di euro. Tale valore pesa sul fatturato totale delle imprese italiane di circa il 61%, con la restante parte che ricade invece sui consumi delle famiglie in Italia, ossia gli scambi B2C. La percentuale del 60% di valore del mercato del B2B è valida anche per le Marche.

La risposta delle imprese ha confermato l'esigenza di una misura come quella approntata da Camera e Regione: per il bando contributi B2B Digital Markets, infatti, sono pervenute circa 600 domande di concessione: fatto che ha portato  ad integrare il fondo previsto inizialmente (pari a 1 milione e 200mila euro) di un ulteriore milione e 650mila per uno stanziamento complessivo di circa  2 mln e 850mila euro.
Al momento sono stati liquidati 1 milione e mezzo di euro a 244 imprese con sede in tutto il territorio regionale, entro gennaio il contributo verrà erogato a tutte le ammesse finanziabili. Il contributo, infatti, andrà anche ad ulteriori 100 imprese che hanno fatto richiesta e hanno i requisiti ma che erano rimaste fuori per esaurimento dei fondi del primo stanziamento.

Le imprese che beneficeranno del contributo sono orientativamente così suddivise per provincia: Ancona 20%, Ascoli Piceno 20%, Fermo 23%, Macerata 17%, Pesaro e Urbino 20%. Appartengono ai settori di: agricoltura 6%, abbigliamento e calzature 18%, arredamento, meccanica e manifatturiero 27%, commercio 19%, terziario, turismo, software 30%.

Il commento del presidente della Camera di commercio delle Marche Gino Sabatini "Per la fine dell’anno ci aspettiamo per le nostre esportazioni un significativo segno meno. Ma voglio essere ottimista e guardare ancora una volta a dopodomani: da un lato abbiamo l’obbligo di tornare a crescere fuori dai confini nazionali, di veder aumentare il numero delle aziende che sono ‘stabilmente esportatrici’; dall’altro il virus ci dice che dobbiamo riannodare i contatti, presentare diversamente i nuovi prodotti, i nuovi servizi e i dati. Perché stare sul mercato significa conoscerlo e presidiarlo. Siamo nell’era nuova della presenza remota: il virus ci impone il distanziamento sociale, congela i viaggi, mette a rischio le grandi fiere internazionali. Ecco, ancora una volta, che le tecnologie digitali arrivano in nostro soccorso: non è un caso, se proprio i bandi di Camera delle Marche e Regione Marche sono andati in questa direzione. Sono convinto che le piccole e medie imprese delle Marche saranno in grado di muoversi in questi nuovi spazi tecnologici".

LE ALTRE AZIONI: il BANDO FIERE 2021 Nonostante le drammatiche vicende legate alla pandemia COVID che hanno pesantemente colpito l’economia internazionale e le difficoltà e la prudenza del caso, sembra comunque che il sistema fieristico e le imprese siano orientate ad un rientro alla normalità e ad un recupero delle fiere sia in Italia che all’estero, sia in presenza, ma anche eventualmente in modalità virtuale attraverso apposite piattaforme digitali. La Camera di commercio delle Marche intende proseguire la sua attività di sostegno alle imprese del territorio che prenderanno parte alla manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali che si svolgeranno nel primo semestre 2021 sia in presenza che in modalità virtuale.
Anche questo intervento è cofinanziato dalla Regione Marche e rientra nel quadro di azioni sinergiche a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese. Per il Bando in questione è previsto uno stanziamento
complessivo pari a 800mila euro

MONITOR CONGIUNTURA MARCHE
LE TENDENZE DEL 2020 E LE PROSPETTIVE A BREVE TERMINE

I dati dell'Osservatorio Marche, progetto finanziato da Camera di commercio e Regione
(vai alle slide >>>)

La ricognizione statistica realizzata da Centro Studi G.Tagliacarne sotto la guida di Domenico Mauriello, per Camera e Regione Marche, evidenza che nella regione, il 70,4% delle imprese ha dichiarato all’Istat una riduzione (o assenza) del fatturato nel periodo giugno- ottobre 2020 (rispetto allo stesso periodo del 2019; Italia 70,3%). A marzo-aprile la quota di imprese marchigiane in riduzione si attestava al 75%
(Italia 71,6%). Si amplia la quota di imprese con fatturato stabile (19% vs. Italia 19,9%) o in aumento (10,6% vs. Italia 9,8). In particolare, il 6,4% dichiara un aumento del fatturato superiore al 10% (Italia 6%).
Il 25,2% delle imprese marchigiane ha ridotto il proprio livello di investimenti nel semestre luglio-dicembre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 (Italia 28,4%), il 23,4% lo ha mantenuto stabile (Italia 22,4%), mentre il 7,3% lo ha aumentato (Italia 6,5%).

Tra i principali effetti dell’emergenza da Covid-19 fino a giugno 2021, per il 40,1% delle imprese marchigiane (Italia 37,6%) si assisterà ad una riduzione della domanda nazionale dei beni o servizi (inclusa la domanda turistica), per il 38,1% si ridurrà la domanda a seguito delle restrizioni dovute all’attuazione dei protocolli sanitari (Italia 38,4%) e per il 33,3% si manifesteranno seri problemi di liquidità (Italia 33,5%) per far fronte alle spese correnti. Per questi motivi, il 63,4% delle imprese delle Marche prevede una riduzione o assenza di fatturato nel periodo dicembre 2020-febbraio 2021 rispetto allo stesso periodo a cavallo fra 2019 e 2020, in linea con la media italiana (63,6%). Nel 17,9% dei casi il valore del fatturato sarà stabile o aumenterà (Italia 17,0%). Nel 2020 si stima un calo in Italia del 17,2% delle iscrizioni di impresa nei