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Movimprese 2012

  • I trimestre 2012: Rispetto alla fine del 2011, nel I trim. 2012 sono in riduzione le iscrizioni (-5mila unità), mentre sono aumentate le cessazioni (+12mila unità). In termini relativi, il tasso di crescita per la totalità delle imprese si attesta al -0,43%, ancora più intensa la contrazione tra le imprese artigiane (-1,04%). Particolarmente penalizzate dalla fase congiunturale le ditte individuali (-0,91%), mentre accenni di tenuta si evidenziano tra le società di capitali e le Altre forme (+0,50% e +0,63%, rispettivamente).
  • II trimestre 2012: Le imprese italiane tornano a sfiorare i 6,1 milioni di unità, con un saldo trimestrale positivo di 31,5 mila unità e un tasso di crescita pari a +0,52%. Le iscrizioni, tuttavia, sono in decelerazione rispetto al corrispondente periodo dei due anni passati (+1,71% il tasso di iscrizione), ma rimangono lontane dal minimo del 2009. In ripresa, invece, le cessazioni (+1,19% il tasso di cessazione). Anche in questa fase di incertezza, sono principalmente le forme giuridiche più strutturate a sostenere la crescita del sistema imprenditoriale, Altre forme (+0,91%) e Società di capitali (+0,79%), mentre più contenuti si presentano i tassi di crescita per le Ditte individuali (+0,44%) e le Società di persone (+0,35%).
  • III trimestre 2012: Nel III trimestre del 2012 rimane positivo il saldo tra le imprese iscrittesi al Registro delle Camere di commercio e quelle cessate (14.509 unità), ma è il bilancio più contenuto dal 2003. A questo risultato concorre un andamento in rallentamento delle iscrizioni e un aumento delle cessazioni. Negativo l'apporto dell'artigianato, dove emerge un saldo in perdita di 1.414 unità. 
  • Consuntivo 2012: Con un saldo tra entrate e uscite di quasi 19mila imprese, il secondo risultato peggiore dopo quello del 2009, nel corso del 2012 il tasso di crescita delle attività produttive si è fermato allo 0,3%. A determinare questo risultato è stata principalmente una ripresa delle cessazioni (+24mila unità rispetto al 2011), mentre le iscrizioni hanno perso di intensità (-7mila unità rispetto al 2011). In difficoltà le imprese artigiane che mettono a segno il calo peggiore degli ultimi 8 anni (-1,39%, pari a oltre -20mila unità).
Data di pubblicazione: 11/07/2017 16:38
Ultimo aggiornamento: 11/07/2017 16:45