Sono principalmente macchine per la fabbricazione di motori e turbine, pompe e compressori, apparecchi di sollevamento e movimentazione, macchine per l'agricoltura, l'industria alimentare e la metallurgia; prodotti del tessile-abbigliamento e della ceramica che, assieme a numerosi altri prodotti manifatturieri, permettono alle esportazioni reggiane di raggiungere il valore, da gennaio a settembre 2006, di 5 miliardi e mezzo di Euro. Secondo l'analisi effettuata dall'Ufficio Studi-Statistica della Camera di commercio sui dati Istat le vendite all'estero della provincia di Reggio Emilia hanno registrato, rispetto allo stesso periodo del 2005, un incremento del 12,4%, variazione superiore sia all'Emilia Romagna (+9%) che all'Italia (+7,4%). Il 73% delle nostre esportazioni – quasi 4 miliardi di Euro – sono dirette in Europa, prevalentemente nell'area della moneta unica dove raggiungono il valore di oltre 2,5 miliardi Euro. I principali mercati della Uem verso cui sono destinate le merci sono quello francese (727 milioni), tedesco (679 mln), spagnolo (417 mln), olandese (164 mln). L'America è il secondo acquirente di prodotti reggiani. Nei primi nove mesi del 2006 è stata acquistata merce per quasi 622 milioni di euro, di questi, quasi 410 milioni sono destinate agli Stati Uniti. Il 65% delle esportazioni – circa 406 milioni di Euro - riguardano macchine e apparecchi meccanici ed elettronici, 100 milioni sono prodotti ceramici, circa 36 milioni riguardano prodotti alimentari e bevande e quasi 33 milioni sono rappresentati da maglieria e confezioni. Complessivamente le esportazioni reggiane verso l'America sono aumentate del 4%. Con un valore di merci vendute dalla provincia di Reggio pari a 575 milioni di euro, il continente asiatico si posiziona al terzo posto. Rispetto al periodo gennaio-settembre 2005 le esportazioni registrano un incremento del 14,7%, variazione alla quale fa da contraltare il +70,7% delle importazioni. Se nei primi nove mesi del 2005 la nostra provincia aveva acquistato merci dall'Asia per 290 milioni di Euro, nello stesso periodo dell'anno in corso hanno raggiunto i 495 milioni, aumento influenzato soprattutto dal tessile-abbigliamento - che ha più che raddoppiato il proprio valore importato passando da 64 a 150 milioni – e da "metalli e prodotti in metallo" che sono triplicati partendo dai 44 milioni del 2005 raggiungendo gli attuali 135 milioni. Dalla Cina, dalla quale importiamo merci per un valore pari a 292 milioni di euro, oltre ai prodotti già menzionati, Reggio Emilia ha acquistato macchine e apparecchi meccanici per 50,4 milioni, macchine elettriche ed elettroniche per 35,7 milioni e prodotti chimici per oltre 13 milioni di euro.