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adempimenti » Registro produttori apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)

  • DATA:
    27-11-2007
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    17-06-2013

AEE e RAEE: definizione
I due acronimi indicano, rispettivamente, le Apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) ed i Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Si definiscono AEE tutti quegli apparecchi che per funzionare hanno bisogno o di una spina elettrica o di pile e/o batterie. Tali strumenti sono classificati in 10 grandi categorie:
1 - Grandi elettrodomestici (frigoriferi, lavastoviglie ecc.);
2 - Piccoli elettrodomestici (aspirapolvere, frullatori, asciugacapelli ecc.);
3 - Apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (calcolatrici, telefoni cellulari, computer ecc.);
4 - Apparecchiature di consumo (radio, televisioni, videocamere, strumenti musicali ecc.);
5 - Apparecchiature di illuminazione (tubi fluorescenti e sorgenti luminose in genere);
6 - Strumenti elettrici ed elettronici (trapani, seghe, tosaerba ecc.);
7 - Giocattoli e apparecchiature per lo sport e il tempo libero (videogiochi, consolle, ecc.);
8 - Dispositivi medici (apparecchi di radioterapia, cardiologia, dialisi ecc.);
9 - Strumenti di monitoraggio e controllo (termostati, misuratori ecc.);
10 - Distributori automatici.
L'Allegato 1B al D.Lgs. 151/2005 (v. sotto) contiene l’elenco dei prodotti che devono essere presi in considerazione ai fini del presente decreto e che rientrano nelle categorie sopra indicate.

Obblighi normativi
Il D.Lgs. 25 luglio 2005 n. 151, che ha recepito le direttive europee 2002/95/Ce, 2002/96/Ce e 2003/108/Ce, ha introdotto un sistema di gestione dei RAEE, basato su raccolta differenziata, trattamento, smaltimento ed eventuale recupero delle apparecchiature dismesse, con oneri economici posti a carico dei produttori e distributori delle apparecchiature nuove.
A tal fine, in attuazione di quanto disposto dall’art. 14 del D.Lgs. 151/2005, il Decreto Ministeriale n. 185 del 25 settembre 2007, entrato in vigore il 20 novembre 2007, ha istituito il “Registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche” (chiamato per brevità “Registro RAEE”).
Tale Registro è finalizzato al controllo della gestione dei RAEE ed alla definizione delle quote di mercato dei singoli produttori di AEE, al fine di ripartire gli oneri di smaltimento delle apparecchiature giunte a fine vita.
Il Registro RAEE è istituito presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, anche se l'iscrizione al Registro stesso da parte del produttore avviene tramite le Camere di commercio (che poi inviano i dati all'Organo di competenza).

Soggetti obbligati
Il produttore di apparecchiature elettriche ed elettroniche soggetto agli obblighi di finanziamento del sistema, può immettere sul mercato dette apparecchiature solo a seguito di iscrizione nel Registro RAEE presso la Camera di commercio di competenza.
E' considerato produttore e deve iscriversi al Registro chiunque:
- fabbrica e vende apparecchiature elettriche ed elettroniche recanti il suo marchio;
- rivende con il proprio marchio apparecchiature prodotte da altri fornitori (il rivenditore non è considerato “produttore” se l'apparecchiatura reca il marchio del produttore stesso);
- importa o immette per primo, nel territorio nazionale, apparecchiature elettriche ed elettroniche, nell'ambito di un'attività professionale e ne opera la commercializzazione, anche mediante vendita a distanza;
- produce apparecchiature elettriche ed elettroniche destinate esclusivamente all'esportazione (quest'ultimo è considerato produttore solo ai fini dell'obbligo della progettazione dei prodotti, delle comunicazioni annuali e dell'iscrizione al Registro dei produttori).
Devono inoltre iscriversi al Registro i sistemi collettivi o misti istituiti per il finanziamento della gestione dei RAEE.

Modalità di iscrizione
L'iscrizione al Registro RAEE deve essere effettuata presso la Camera di commercio nella cui circoscrizione si trova la sede legale dell'impresa (o, se l’azienda non è stabilita nel territorio italiano, del suo rappresentante in Italia incaricato degli adempimenti di cui al D.Lgs. n. 151/2005).
L'iscrizione avviene esclusivamente per via telematica, attraverso il portale
www.registroaee.it, o direttamente attraverso il portale www.impresa.gov.it.
Per le aziende già iscritte al Registro Imprese ed attive i termini di iscrizione sono scaduti entro 90 giorni dall’entrata in vigore del D.M. 185/2007, cioè entro e non oltre il 18 febbraio 2008.
Le nuove imprese che intendono operare nel settore sono tenute all'iscrizione in qualsiasi momento e comunque prima dell’immissione dei prodotti sul mercato italiano.

Novità
Iscrizione semplificata all’Albo da parte dei soggetti obbligati
Con deliberazione n. 1 del 19 maggio 2010, il Comitato Nazionale Gestori Ambientali ha emanato le regole per l'iscrizione semplificata all'albo stesso dei distributori e installatori di AEE (Apparecchiature elettriche ed elettroniche).
Tale delibera prevede nello specifico che i distributori, i trasportatori, gli installatori e i gestori di centri di assistenza presentino una semplice comunicazione alla Sezione regionale dell'Albo, senza la necessità che ad essa si accompagni la prestazione di garanzie finanziarie.
L'Albo provvederà alla verifica delle condizioni comunicate e, se sussistenti, procederà entro 30 giorni ad emettere il provvedimento di iscrizione.

Obbligo ritiro AEE usate
Ai sensi del D.M. 8 marzo 2010, n. 65, il 18 giugno 2010 è scattato l’obbligo per i distributori di assicurare, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica destinata ad un nucleo domestico, il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, della apparecchiatura usata.

Nuova direttiva europea in vigore dal 13 agosto 2012
È stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea L 197/38 del 24 luglio 2012, la direttiva 2012/19/UE del Parlamento europeo e dal Consiglio del 4 luglio 2012 che impone nuovi vincoli normativi sulla raccolta dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

Aumenta l’obiettivo di raccolta: entro l'anno 2016 bisognerà raccogliere 45 tonnellate di RAEE per ogni 100 di nuovi apparecchi elettronici immessi sul mercato. Dal 2019, l'obiettivo verrà ulteriormente innalzato a 65 tonnellate su 100.

Le nuove regole europee hanno presentato un nuovo modo di calcolare i tassi di raccolta, non più basati sui classici chilogrammi per abitante. Sarà invece valida la quantità di rifiuti raccolti considerando la media delle apparecchiature nei 3 anni precedenti.

Altra novità introdotta dalla direttiva comunitaria, il cosiddetto ritiro "uno contro zero" per i rifiuti elettronici di piccole dimensioni. I vari distributori dovranno in sostanza provvedere al ritiro gratuito degli apparecchi anche in assenza di un prodotto nuovo equivalente (ritiro "uno contro uno").

Il provvedimento è entrato in vigore ufficialmente il 13 agosto 2012. Gli Stati membri avranno 16 mesi di tempo per adeguarsi alle novità, che dovranno essere recepite entro il 14 febbraio 2014 allorquando scatterà l'abrogazione della direttiva 2002/96/CE del 27 gennaio 2003, recepita in Italia – congiuntamente alla direttiva 2002/95/CE sulla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche – attraverso il D.Lgs. 25 luglio 2005, n. 151.

(ultima revisione giugno 2013)

 

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Unioncamere - Ecocerved
Fonte: Redazione Camera di commercio
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